sabato 27 giugno 2009

E che cosa bruceranno allora?



Se c'è una cosa a cui tengo, sono i miei libri. Non sono esattamente un bibliofilo accanito ma ci sono affezionato, dovunque viva non intendo rinunciare alla mia libreria e non intendo rinunciare alla sensazione di maneggiarli, sfogliarli, al piacere di entrare in una libreria e perderci un sacco di tempo vagando magari senza comprarci neppure nulla. Per quel che ne so il mio pensiero è condiviso da un sacco di gente ma nonostante questo la tecnologia, che ci ha già dotati di infiniti gadget così pratici, sta introducendo, io temo, una nuova rivoluzione. Amazon, la più grande realtà editoriale on line si è inventata Kindle ( http://www.amazon.com/Kindle-Amazons-Original-Wireless-generation/dp/B000FI73MA ): una scatola di trecento grammi dal valore di 350 dollari in grado di contenere qualcosa come 170000 libri, giornali e riviste e con la possibilità di connettersi alla rete. Per Jeff Bezos, fondatore e presidente di Amazon, il libro diventerà per la lettura quello che i cavalli erano per il trasporto: creature amate e onorate, simbolo di un passato ormai mitico. Io mi ostino a pensare che una cosa del genere non può prendere piede. E' vero, molti libri sono già digitalizzati e accessibili on line, ma non possiamo rinunciare agli scaffali delle librerie, io non sono ancora pronto, chiedo indulgenza per chi, come me continua a preferire la carta alla plastica e a credere nel potente richiamo “erotico” del libro in quanto oggetto che arreda.
Intanto apprendo che kodak ha tolto dal mercato la mitica kodachrome e mi viene in mente di quando, mica tanto tempo fa, ero assolutamente convinto che il digitale non avrebbe potuto sostituire la fotografia tradizionale così rapidamente.

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