E così adesso non sapremo davvero più cosa ne sarebbe stato della chiesa cattolica se al soglio di Pietro fosse salito quest'uomo.
venerdì 31 agosto 2012
domenica 26 agosto 2012
Se ne sono andati
Sono legato a quest'uomo e all'impresa che ha condiviso con i suoi due compagni dalla mia data di nascita, come ricordo spesso in questo posto. La sua "partenza" mi dispiace molto e mi colpisce, perchè in fondo fin da bambino ho rivestito Armstrong, Aldrin e Collins nella dimensione del mito e di solito i miti non muoiono. Oggi mi rendo conto di essere anche un po' livoroso oltre che dispiaciuto, livoroso nei confronti di quei complottisti da quattro soldi che ancora oggi se ne stanno lì, padroni di chissà quale conoscenza alternativa, sostenendo che in realtà Armstrong sulla Luna non ci sia mai stato. Mi dispiace che lui non possa più essere qui a guardarli con la sufficienza di chi sa la verità e non ha necessità di controbattere. Armstrong ora non c'è più e il suo corpo è destinato a diventare polvere e scomparire, ma nella polvere, lassù, a 360000 km di distanza da noi una sua impronta non scomparirà mai.
venerdì 17 agosto 2012
Back home
Sono tornato ieri da un viaggio di tre settimane in Cina, a Pechino per lo più, con una puntatina a Shangai. Ci sarebbero milioni di cose da dire, però non lo so. All'arrivo ho perso il cellulare e durante la permanenza ho perso il blocchetto dove scrivevo qualche appunto che sarebbe potuto essere utile in seguito. Volendo interpretare il significato di questi eventi direi che mi si vuole suggerire di comunicare il meno possibile...
venerdì 27 luglio 2012
E' sempre più viCina.
Domani, ed è una sensazione curiosa andare nella città delle ultime olimpiadi proprio quando cominciano quelle nuove.
martedì 24 luglio 2012
E il grande passo per l'umanità che fine ha fatto?
Ogni anno, quando si arriva nei pressi del mio compleanno c'è sempre un pensierino che spunta e mi da un po' il tormento e non è il fatto che sono sempre più vecchio. Ecco, per la verità non mi da proprio il tormento, però mi disturba. Il giorno che sono nato nel mondo è accaduto un evento straordinario e non sto parlando del mio arrivo. Il 21 luglio del 1969 il futuro è diventato realtà. Quello che scrittori di fantascienza avevano immaginato nei trent'anni precedenti si era avverato: un uomo stava camminando sulla Luna.
Il futuro è una pagina bianca, immaginarlo è una congettura continua, un esercizio di fantasia, ma molte volte il presente porta in se degli elementi che possono aiutare ad immaginarlo. Nel 1969 l'umanità era legittimata ad immaginare un futuro fatto di viaggi nello spazio, vacanze sulla Luna, basi su Marte, macchine volanti per andare a lavorare. Niente di tutto questo è successo. In compenso abbiamo cellulari e Internet, e questo non era stato previsto. Oggi qualsiasi bambino al mondo gioca con computer molto più potenti di quelli che la NASA aveva a disposizione negli anni '60 e con i quali ha spedito una manciata di uomini sulla Luna e questa cosa mi fa un po' incavolare perchè in fondo significa che più di quarant'anni di enormi progressi tecnologici avrebbero potuto essere sfruttati diversamente. Se un qualsiasi cellulare da pochi euro è più potente del computer che governava Apollo 11, perchè oggi non ci sono basi sulla Luna?
lunedì 23 luglio 2012
Un sabato a Pechino e la tempesta perfetta
Il mio amico signor G si trova a Pechino, dove conto di raggiungerlo al più presto, per certi suoi affari. Sono sicuro che non me ne vorrà se ripubblico qui integralmente una sua mail di sabato notte nella quale mi racconta di come è sopravvissuto alla tempesta che si è abbattuta sulla capitale del celeste impero.
"Eccomi qua, da 10 giorni a Pechino e finalmente oggi avevo la giornata libera.
Non vedevo l'ora di farmi un giro con la bicicletta che mi ha prestato Rock e cosi' ho fatto, Chaoyang park, workers stadium e poi Sanlitun...una bella due ore di pedalata tranquilla.
La prima mezz'ora bisogna investirla nel capire come non essere uccisi dal traffico senza senso della citta', in realta' esistono le piste ciclabili e belle larghe anche, cosi' larghe che ci passa di tutto oltre alle biciclette: autobus, tricicli motorizzati o no con carichi di volume pari a 5 volte il triciclo, vespini con intera famiglia e sidecars di yankee espatriati troppo cafoni...
Dalla disperazione mi sono accodato a un ciclista cinese con andatura tranquilla pensando che se non avessero ucciso lui non avrebbero neanche ucciso me... e cosi' e' stato.
Ovviamente dopo 10 giorni di cielo bianco da inquinamento, una media di 37 gradi e il 90% di umidita' oggi ha iniziato a piovere. Devo ripensare al significato di piovere, non credevo potesse piovere cosi' tanto e solidamente, impossibile distinguere le goccie, strati solidi di acqua tossica da un cielo molto nero.
Ho parcheggiato la bici fra altre 250 e mi sono comprato una giacca impermeabile nella North Face, ovviamente falsa, per 8 dollari sperando che almeno fosse impermeabile...ma con la plastica i cinesi ci azzeccano!
Ok, aspettiamo smetta, mi son detto e mi sono dedicato all'acquisto di dvd pirata, cofanetto con le 6 serie complete di Dexter e The tree of life.
Niente da fare per quanto riguarda l'acqua...e intanto iniziavo ad avere le scarpe bagnate.
Pranzo thailandese niente male e preghiere animiste anti sciagure dal cielo.
Sono le due del pomeriggio e la pioggia aumenta, come se potesse aumentare quello che gia' supera ogni immaginazione.
Incontro Julie e Rock per andare a vedere un nuovo appartamento nel quale trasferirmi e ancora acqua, sulla testa, sui pantaloni sulla pseudo giacca impermeabile, nel collo...
L'appartamento e' in un palazzo fatiscente di 20 piani con cumuli di spazzatura su ogni pianerottolo e gifanti decorazioni per la buona fortuna su quasi tutte le porte degli appartamenti che sfilano a decine lungo corridoi con una moquette dai colori cangianti che originariamente doveva essere a tinta unita.
90 mq. su due piani con terrazza, pavimento in plastica simil legno e carta da parati beigolina aggrappata qua e la alle pareti. Nessun mobile solo la cucina anche se l'agente immobiliare mi assicura che volendo me li recupera. Ovviamente nell'appartamento sfitto al momento ci dormono in 4 quindi saltellando fra i materassi sparsi qua e la sul pavimento cerco di immaginare la mia reggia pechinese... C'e' anche il terrazzino e cerco di distrarmi al pensiero di graziosi alberelli che potrebbero occuparlo ma niente da fare anche perche' mi ostino a pensare che per circa 1600 euro al mese forse si puo' trovare qualcosa di meglio, anche se cosi' non sembra.
Mi faccio riportare in auto al punto di partenza dove avevo parcheggiato la biciclettta e me ne frego del terrorismo che Julie e Rock mi fanno sul fatto che certo la pioggia non smettera' per almeno 2-3 giorni.
Saltello fra e in fiumi di melma fino a riuscire a comprarmi un paio di calzini e di mutande che programmo di cambiare al piu' presto visto che i miei sono gia' fradici e mi rimetto a guadare il fango protetto anche dall'ombrello piu' esile e piccolo del mondo con l'obbiettivo di raggiungere un cemtro massaggi che non mi ha mai deluso.
Arrivo al Dragonfly massage completamente fradicio e ordino un "double trouble" massaggio di 90 minuti a 4 mani. Nudo e con le mie mutande nuove sdraiato sul lettino caldo e circondato da musica new age di cascatelle mi sembra di sognare, finalmente un posto sicuro e senza acqua.
Quasi mi addormento e sogno che al mio risveglio non ci sara' piu' una goccia d'acqua ma un arcobaleno con magari una dominante di rosso per i nostalgici locali.
All'uscita l'uragano e il temporale, ma io ho un programma preciso per il mio unico giorno libero e nulla mi fermera'.
Non esagero ma alcuni passaggi sulle strade obbligatori per i pedoni hanno almeno 30-40 cm. d'acqua e i miei piedi sono cosi' fradici che ormai non provo neanche a cercare le vie alternative, pantaloni arrotolati al ginocchio e via.
Raggiungo la libreria dove volevo comprare guida seria di pechino e mappa per novelli ciclisti lasciando scie d'acqua fra gli scaffali come un lumacotto.
Missione compiuta e di nuovo in strada e di nuovo acqua oltre ogni immaginazione, ormai non la sento piu' sono troppo bagnato perche' mi bagni.
In tutto questo peregrinare sotto la pioggia mi accorgo che i cinesi se ne fregano e camminano fra i torreenti a piedi scalzi. Non me la sento! Dovreste vedere cosa galleggia nella melma...
Opzione 2 mi compro un paio di infradito di gomma e appendo le mie scarpe allo zaino.
Sensazione orribile all'inizio ma almeno non si crea la possa stagnante nel plantare.
Prossimo obbiettivo un cocktail bar che fa dei drink perfetti, sento che ne ho bisogno, anche gli effetti benefici del "double truble" mi stanno abbandonando.
Finalmente arrivo al mio bar che ovviamente e' chiuso per lavori! No comment!
Si e' fatta ora di cena, localino senza arte ne parte, birra e sanwich al tonno. Aria condizionata a 10 gradi e i litri d'acqua che mi rivestono si trasformano in ghiaccio.
Quando me ne vado, dopo esattamente 13 minuti, vedo una macchia d'acqua sul divanetto dove ero seduto che mi da la conferma che non c'e' angolo del mio corpo e del mio abbigliamento che non trasudi liquidi.
Decido che non tornero' a casa in bicicletta e accendo un ideale incenso al budda-salvabici e antiladri.
Taxi!
Taxi?
Ovviamente tutti inghiottiti dai tombini. Di un Taxi nemmeno l'ombra e centinaia di persone che li cercano.
Ripenso all'opzione bicicletta ma non me la sento di farmi almeno una mezz'ora di schizzi sulla schiena e di richiare la vita fra vecchie auto i cui freni sicuramente bagnati non funzioneranno.
E allora via a piedi con una vaga speranza che prima o poi magari un taxi lo trovo.
Dopo mezz'ora mi rendo conto che nessun taxi mi portera' mai a casa e che a piedi ci mettero' almeno due ore...
Autobus!
Si ma quale?
Cerco di sedurre una signora cinese a spiegarmi a gesti secondo lei che numero devo prender per tornare a casa e piu' o meno ci capiamo.
Aspetto l'autobus sotto una pensilina con altri 5 milioni di cinesi e piove...
Salgo sull'autobus e rimango stritolato fra la calca dei passeggeri, gli indumenti bagnati si appiccano fra di loro e l'aroma generale non e' dei piu' gradevoli.
Esattamente dopo 5 minuti di viaggio l'autobus si ferma e ci fanno tutti scendere perche' il passaggio sotto il cavalcavia e' completamente innondato. Ci sara' almeno un metro emmezzo d'acqua.
Ricominicio a camminare verso quella che credo sia le direzione di casa con una strana sensazione di sereno fatalismo e un po' me la rido quando vedo i vari sistemi per ripararsi dalla pioggia come l'ombrellone dei gelati "preso in prestito" da una famiglia allargata o interi gruppi di gente travestita da sacco dello sporco!
All'orizzonte una fermata della metro, proviamo!
Le scale mobili sono tutte bloccate e l'acqua e' scesa a innondare quasi tutti i corridoi, fermata chiusa!
Via a piedi.
Dopo una ventina di minuti un altra fermata della metro, scale ferme anche qui ma segni di vita dal sottosuolo. Aria condizionata al massimo e treno stipato ma riesco a capire dove sono e dove devo andare e si va.
Chiaramente la fermata della metro piu' vicina a casa dista un 20 min. a piedi ma ormai mi sembra un sogno.
Non ho mai sognato una doccia cosi' tanto e ora me lo sono fatta.
Durata totale del viaggio di ritorno due ore emmezza!
Perfortuna che domani devo lavorare...
Scarpe asciugatevi!"
"Eccomi qua, da 10 giorni a Pechino e finalmente oggi avevo la giornata libera.
Non vedevo l'ora di farmi un giro con la bicicletta che mi ha prestato Rock e cosi' ho fatto, Chaoyang park, workers stadium e poi Sanlitun...una bella due ore di pedalata tranquilla.
La prima mezz'ora bisogna investirla nel capire come non essere uccisi dal traffico senza senso della citta', in realta' esistono le piste ciclabili e belle larghe anche, cosi' larghe che ci passa di tutto oltre alle biciclette: autobus, tricicli motorizzati o no con carichi di volume pari a 5 volte il triciclo, vespini con intera famiglia e sidecars di yankee espatriati troppo cafoni...
Dalla disperazione mi sono accodato a un ciclista cinese con andatura tranquilla pensando che se non avessero ucciso lui non avrebbero neanche ucciso me... e cosi' e' stato.
Ovviamente dopo 10 giorni di cielo bianco da inquinamento, una media di 37 gradi e il 90% di umidita' oggi ha iniziato a piovere. Devo ripensare al significato di piovere, non credevo potesse piovere cosi' tanto e solidamente, impossibile distinguere le goccie, strati solidi di acqua tossica da un cielo molto nero.
Ho parcheggiato la bici fra altre 250 e mi sono comprato una giacca impermeabile nella North Face, ovviamente falsa, per 8 dollari sperando che almeno fosse impermeabile...ma con la plastica i cinesi ci azzeccano!
Ok, aspettiamo smetta, mi son detto e mi sono dedicato all'acquisto di dvd pirata, cofanetto con le 6 serie complete di Dexter e The tree of life.
Niente da fare per quanto riguarda l'acqua...e intanto iniziavo ad avere le scarpe bagnate.
Pranzo thailandese niente male e preghiere animiste anti sciagure dal cielo.
Sono le due del pomeriggio e la pioggia aumenta, come se potesse aumentare quello che gia' supera ogni immaginazione.
Incontro Julie e Rock per andare a vedere un nuovo appartamento nel quale trasferirmi e ancora acqua, sulla testa, sui pantaloni sulla pseudo giacca impermeabile, nel collo...
L'appartamento e' in un palazzo fatiscente di 20 piani con cumuli di spazzatura su ogni pianerottolo e gifanti decorazioni per la buona fortuna su quasi tutte le porte degli appartamenti che sfilano a decine lungo corridoi con una moquette dai colori cangianti che originariamente doveva essere a tinta unita.
90 mq. su due piani con terrazza, pavimento in plastica simil legno e carta da parati beigolina aggrappata qua e la alle pareti. Nessun mobile solo la cucina anche se l'agente immobiliare mi assicura che volendo me li recupera. Ovviamente nell'appartamento sfitto al momento ci dormono in 4 quindi saltellando fra i materassi sparsi qua e la sul pavimento cerco di immaginare la mia reggia pechinese... C'e' anche il terrazzino e cerco di distrarmi al pensiero di graziosi alberelli che potrebbero occuparlo ma niente da fare anche perche' mi ostino a pensare che per circa 1600 euro al mese forse si puo' trovare qualcosa di meglio, anche se cosi' non sembra.
Mi faccio riportare in auto al punto di partenza dove avevo parcheggiato la biciclettta e me ne frego del terrorismo che Julie e Rock mi fanno sul fatto che certo la pioggia non smettera' per almeno 2-3 giorni.
Saltello fra e in fiumi di melma fino a riuscire a comprarmi un paio di calzini e di mutande che programmo di cambiare al piu' presto visto che i miei sono gia' fradici e mi rimetto a guadare il fango protetto anche dall'ombrello piu' esile e piccolo del mondo con l'obbiettivo di raggiungere un cemtro massaggi che non mi ha mai deluso.
Arrivo al Dragonfly massage completamente fradicio e ordino un "double trouble" massaggio di 90 minuti a 4 mani. Nudo e con le mie mutande nuove sdraiato sul lettino caldo e circondato da musica new age di cascatelle mi sembra di sognare, finalmente un posto sicuro e senza acqua.
Quasi mi addormento e sogno che al mio risveglio non ci sara' piu' una goccia d'acqua ma un arcobaleno con magari una dominante di rosso per i nostalgici locali.
All'uscita l'uragano e il temporale, ma io ho un programma preciso per il mio unico giorno libero e nulla mi fermera'.
Non esagero ma alcuni passaggi sulle strade obbligatori per i pedoni hanno almeno 30-40 cm. d'acqua e i miei piedi sono cosi' fradici che ormai non provo neanche a cercare le vie alternative, pantaloni arrotolati al ginocchio e via.
Raggiungo la libreria dove volevo comprare guida seria di pechino e mappa per novelli ciclisti lasciando scie d'acqua fra gli scaffali come un lumacotto.
Missione compiuta e di nuovo in strada e di nuovo acqua oltre ogni immaginazione, ormai non la sento piu' sono troppo bagnato perche' mi bagni.
In tutto questo peregrinare sotto la pioggia mi accorgo che i cinesi se ne fregano e camminano fra i torreenti a piedi scalzi. Non me la sento! Dovreste vedere cosa galleggia nella melma...
Opzione 2 mi compro un paio di infradito di gomma e appendo le mie scarpe allo zaino.
Sensazione orribile all'inizio ma almeno non si crea la possa stagnante nel plantare.
Prossimo obbiettivo un cocktail bar che fa dei drink perfetti, sento che ne ho bisogno, anche gli effetti benefici del "double truble" mi stanno abbandonando.
Finalmente arrivo al mio bar che ovviamente e' chiuso per lavori! No comment!
Si e' fatta ora di cena, localino senza arte ne parte, birra e sanwich al tonno. Aria condizionata a 10 gradi e i litri d'acqua che mi rivestono si trasformano in ghiaccio.
Quando me ne vado, dopo esattamente 13 minuti, vedo una macchia d'acqua sul divanetto dove ero seduto che mi da la conferma che non c'e' angolo del mio corpo e del mio abbigliamento che non trasudi liquidi.
Decido che non tornero' a casa in bicicletta e accendo un ideale incenso al budda-salvabici e antiladri.
Taxi!
Taxi?
Ovviamente tutti inghiottiti dai tombini. Di un Taxi nemmeno l'ombra e centinaia di persone che li cercano.
Ripenso all'opzione bicicletta ma non me la sento di farmi almeno una mezz'ora di schizzi sulla schiena e di richiare la vita fra vecchie auto i cui freni sicuramente bagnati non funzioneranno.
E allora via a piedi con una vaga speranza che prima o poi magari un taxi lo trovo.
Dopo mezz'ora mi rendo conto che nessun taxi mi portera' mai a casa e che a piedi ci mettero' almeno due ore...
Autobus!
Si ma quale?
Cerco di sedurre una signora cinese a spiegarmi a gesti secondo lei che numero devo prender per tornare a casa e piu' o meno ci capiamo.
Aspetto l'autobus sotto una pensilina con altri 5 milioni di cinesi e piove...
Salgo sull'autobus e rimango stritolato fra la calca dei passeggeri, gli indumenti bagnati si appiccano fra di loro e l'aroma generale non e' dei piu' gradevoli.
Esattamente dopo 5 minuti di viaggio l'autobus si ferma e ci fanno tutti scendere perche' il passaggio sotto il cavalcavia e' completamente innondato. Ci sara' almeno un metro emmezzo d'acqua.
Ricominicio a camminare verso quella che credo sia le direzione di casa con una strana sensazione di sereno fatalismo e un po' me la rido quando vedo i vari sistemi per ripararsi dalla pioggia come l'ombrellone dei gelati "preso in prestito" da una famiglia allargata o interi gruppi di gente travestita da sacco dello sporco!
All'orizzonte una fermata della metro, proviamo!
Le scale mobili sono tutte bloccate e l'acqua e' scesa a innondare quasi tutti i corridoi, fermata chiusa!
Via a piedi.
Dopo una ventina di minuti un altra fermata della metro, scale ferme anche qui ma segni di vita dal sottosuolo. Aria condizionata al massimo e treno stipato ma riesco a capire dove sono e dove devo andare e si va.
Chiaramente la fermata della metro piu' vicina a casa dista un 20 min. a piedi ma ormai mi sembra un sogno.
Non ho mai sognato una doccia cosi' tanto e ora me lo sono fatta.
Durata totale del viaggio di ritorno due ore emmezza!
Perfortuna che domani devo lavorare...
Scarpe asciugatevi!"
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