lunedì 28 marzo 2011

Good bye malinconia

giapponestrada

Questa foto sta facendo il giro di giornali, tv e rete da diversi giorni, l’avrete vista tutti. Io l’ho vista la prima volta su un sito inglese o americano e non ci ho fatto molto caso, distrattamente ho pensato all’immagine di una strada prima e dopo il terremoto giapponese,  poi ho scoperto che non era così. La mia mente italiana non è strutturata per comprendere una cosa del genere, un po’ come per la grandezza dell’universo. E non è neanche tanto per il tratto nella foto, questi hanno ripristinato 813 km di autostrada danneggiata su 870 in una settimana e si sono molto scusati per quello che manca. La mia mente è volata sulla Salerno-Reggio Calabria. Ci hanno fatto vedere per giorni immagini devastanti, siamo ancora inchiodati sulle notizie terribili in arrivo da Fukushima, pensiamo al Giappone in ginocchio, ma nel frattempo questi si sono già messi al lavoro per rimettersi in piedi, in silenzio. Inviterei tutti ad andarsi a vedere le foto più recenti dell’Aquila, così, giusto per rinfrescarsi la memoria dopo due anni e ripensare a tutti quegli indecenti proclami sui miracoli impensabili in qualsiasi altra parte del mondo. Da noi, nel regno della finzione, siamo arrivati al punto che in una trasmissione televisiva una finta coppia di coniugi dell’Aquila litiga davanti ad un giudice trovando il sistema di decantare nel frattempo le meraviglie della ricostruzione e del ritorno alla normalità grazie all’opera del presdelcons. Finto, tutto finto, e nonostante tutto questo c’è  gente che va ad applaudirlo in tribunale.

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