sabato 20 novembre 2010

Ehi! Ma guarda. Era l’unico posto dove non avevamo guardato.

oswald-08

Io non sono un giornalista. Non sono neppure un opinionista. Sono solo uno che osserva le cose, si fa una sua idea, assolutamente personale e poi qualche volta sfrutta la libertà ancora consentita di pensiero ed espressione per condividere con chi capita in questo spazio il suo punto di vista. Quello che segue è solo frutto di una sensazione. Magari mi sbaglio, ma mi pare che non sia neppure la prima volta che succede.

Gli esponenti del governo di questo paese si fanno gran vanto della loro dura lotta alle mafie e non mancano mai occasione per enumerare il lungo elenco di successi ottenuti. Molto bene, un sincero applauso, metteteli sotto quei delinquenti. C’è solo una cosa che mi da un po’ da pensare: il singolare tempismo con cui alle volte si arriva ad arresti clamorosi. Come l’ultimo per esempio.

Io non trovo Saviano particolarmente simpatico, ma ne ho grande rispetto e soprattutto penso che le cose che ha detto lunedì siano sacrosante. La criminalità organizzata ha da sempre cercato nel potere politico, anche a livello locale, dei contatti e delle vie per perseguire i suoi interessi. Va da sé che se un territorio è amministrato per gran parte da una certa forza politica, ed è anche oggetto di interesse per le organizzazioni criminali, la cosa viene abbastanza facile. Gli amministratori locali della lega non vengono mica da Marte. Spesso sono espressione di un sentimento popolare molto legato alla propria cosa (in particolare la borsa). perchè stupirsi che qualcuno possa essere tentato dal canto delle sirene? Comunque non è questo il punto. Il punto è che mi è parso che l’arresto dell’ultimo super latitante sia capitato in un momento che meglio non ci stava. Due piccioni con una fava: il ministro dell’interno che può farsi grosso con l’antimafia dei fatti e un presidente del consiglio piuttosto appannato che si aggiunge un altra carta da giocare per i tempi duri. E’ come se la politica si servisse del lavoro degli investigatori per i suoi giochetti. Magari non è così, ma uno che viene preso praticamente dietro casa dopo quattordici anni non è che magari gli stavano dietro già da un po’ e qualcuno dall’alto diceva, non adesso, non adesso, ve lo diciamo noi quando?

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