mercoledì 22 aprile 2009

Sull'opportunità politica



Ha detto che parteciperà e ci mancherebbe altro; il 25 aprile è anniversario fondante dell'esistenza della nostra Repubblica, vergognoso casomai è che da presidente del consiglio non lo abbia mai fatto prima. L'emerito presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che la stampa peraltro dovrebbe cominciare a trattare per quello che è, cioè un anziano signore che straparla a vanvera e non un portatore di verità assolute, gli ha consigliato di prendere i fischi e poi vincere da martire le elezioni, cosa che il nostro probabilmente aveva già pensato da solo. Che c'è di meglio infatti, dopo essersi fatto vedere quasi tutti i giorni in Abruzzo nelle vesti di salvatore della patria tutto fare, che andare alle commemorazioni della Liberazione ed essere attaccato da orde di comunisti ingrati? Comunque tranquilli, non andrà a Milano, se non cambierà idea andrà in qualche posto tipo Nettuno a celebrare i caduti alleati, chè l'Italia l'hanno liberata solo loro, cosa c'entrano i partigiani? E poi forse è meglio perchè non sono sicuro che l'innegabile soddisfazione di farne oggetto di bersaglio del tiro di scarpe, cavalletti o altro sarebbe sufficiente a sopportare lo schifo della martirizzazione che la “libera” stampa ne farebbe poi. La cosa migliore da fare, nel caso si presentasse in qualche piazza pubblica sarebbe quella di ignorarlo, isolarlo, "tam quam non esset", questo gli farebbe davvero male.

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