martedì 26 ottobre 2010

I russi possono attendere

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Anni fa mio padre mi disse che i russi andrebbero letti dopo i cinquant’anni. Non che non si possano leggere anche prima naturalmente, ma secondo lui uno può realmente capire la letteratura russa solo con strumenti acquisiti nel corso di una vita e dopo una certa età. Almeno questa è stata la sua esperienza. Per me è sempre stata un’ottima scusa per cercare di tenere il più lontano possibile alcuni grossi “mattoni”, per quanto fondamentali e indispensabili per una minima cultura letteraria. Avrei avuto ancora quasi un decennio di preparazione al fatidico incontro se non si fosse, nel frattempo, presentata l’occasione di assistere alla messa in scena dei “Demoni” di Dostoevskij curata da Peter (si pronuncia come si scrive, mi raccomando, è tedesco) Stein. Dodici (12!) ore di spettacolo teatrale necessario, secondo l’autore, per non privare l’opera del suo significato essenziale. Per prepararmi a questa prova ho deciso quindi con quasi un decennio di anticipo di affrontare il libro per poter arrivare più consapevole all’evento. Naturalmente non l’ho finito in tempo: la mia edizione, completa, consta di cinquecento pagine scritte piuttosto fittamente e l’ho cominciato troppo tardi. Ma la notizia è che mi è piaciuto, molto, e forse non aspetterò il 2019 per leggere ancora qualcosa di russo. Dello spettacolo posso dire che è stato un’esperienza interessante. Non sono un critico teatrale, ma la stanchezza che mi era piombata addosso dopo dodici ore (con le giuste pause) posso dire che era perfettamente coerente con il senso di oppressione e tragedia del bagno di sangue finale dell’opera. Se questo era uno degli intenti dell’autore è perfettamente riuscito.

2 commenti:

  1. Accidenti, te lo sarai portato da leggere anche andando al cesso!
    NOTA: se per caso hai l'edizione ultima della Newton Compton, attento che non è davvero integrale (malgrado ciò che la dicitura riporta); manca infatti il capitolo "Da Tichon - Confessione di Stavrogin".

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  2. E' vero. Ma l'ho scoperto tardi. Dannati impostori

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