mercoledì 21 ottobre 2009

space cowboys

Solo dodici uomini hanno camminato sulla Luna, tre di loro sono già morti gli altri sono tutti ormai arzilli vecchietti sull'ottantina. Ognuno di questi uomini è ritornato dall'eccezionale esperienza molto diverso da com'era prima di partire e le vite di tutti in seguito sono molto cambiate, alcune anche in modo drammatico. Alan Bean fu il quarto uomo sulla Luna, con Apollo 12, il 19 novembre del 1969. Una volta tornato sulla terra rimase alla Nasa fino al 1975, partecipò ancora ad una missione e poi si ritirò a vita privata dedicandosi alla pittura. (http://www.alanbeangallery.com/) Soggetto pressochè unico dei suoi quadri la Luna e i colleghi che condivisero con lui la magnifica esperienza. In qualche modo è come se non fosse mai tornato da lassù.

lunedì 19 ottobre 2009

Made in China

La puntata di Report di ieri sera è stata molto interessante, le puntate di Report lo sono sempre, specie se a me serve un divano nuovo. Nel forlivese esiste un distretto artigianale nel quale molte piccole imprese producono divani, da qualche anno sono arrivati i cinesi e i cinesi hanno fatto quello che fanno di solito in questi casi: hanno messo in ginocchio i produttori locali, lo hanno fatto impiantando attività con 20/30 operai, in parte clandestini, inquadrati come part-time, mentre in realtà lavorano anche 12 ore al giorno. In questo modo hanno abbattuto i costi mantenendo inalterata la qualità. Alcuni grandi distributori nazionali e stranieri annusando l'affarone ci si sono buttati a pesce dimenticandosi in un nanosecondo di collaborazioni ventennali con i produttori del posto che si sono trovati messi in un angolo a cercare di sopravvivere. Chi ha avuto il coraggio di denunciare questa forma di concorrenza sleale si è vista togliere ogni possibilità di lavorare. Alla fine se andate nei punti vendita di alcuni grandi distributori potreste trovare divani da 4000 euro sui quali il produttore ha portato a casa meno di trecento euro; su questi divani si trova l'etichetta del made in Italy anche se sono stati prodotti da aziende gestite da cinesi, con manodopera cinese e modalità di organizzazione cinese, vale lo stesso? La Cina non è vicina, la Cina è già qui.

Credo al posto fisso


Cos'è ci sta prendendo per il culo? Oppure si sta candidando per un'altra poltrona?

venerdì 16 ottobre 2009

Il presidente faraone

Ieri sul corriere c'era una vignetta di Giannelli che mostrava un Berlusconi in mezzo a strani geroglifici, vestito da faraone che diceva qualcosa che non ricordo a proposito del ponte sullo stretto; lì per lì l'ho trovata un po' banalotta e scontata e ho pensato che Giannelli avesse avuto un calo di creatività, poi, dopo qualche minuto, manco ci pensavo più, mi è tornata in mente e ho pensato che era vera, assolutamente vera. A quello là non gli frega proprio nulla del ponte come opportunità per migliorare la vita dei siciliani, avvicinarli all'Italia e chiudere l'annosa questione dell'incompiuta unità d'Italia. Se gli importasse tutti quei soldi verrebbero spesi per evitare che le montagne franino sulle case. Lo scopo del ponte è esclusivamente la celebrazione di se stesso, il desiderio di lasciare un'opera alla quale i posteri associeranno sempre il suo nome. Se Cheope non si fosse fatto fare la grande piramide oggi che ne sapremmo di lui? E il nostro deve accellerare perchè ha già una certa età, siamo in Italia dove certe realizzazioni richiedono tempo e per tutto il resto verrà dimenticato in fretta.

mercoledì 14 ottobre 2009

Ma vattene

Non è che adesso se dici che voti Bersani improvvisamente diventi di sinistra, anzi, non fai proprio un favore a Bersani.

Non ci faremo intimidire


Il vigliacco attacco di pochi e disperati terroristi perpetrato pochi giorni orsono alle nostre forze armate non ci coglie deboli e impreparati, lo stato è seriamente intenzionato a mostrare i muscoli e proteggere il suo territorio dalle orde islamiche. Grazie ad un felice e solidale coordinamento fra ministero dell'interno e ministero della guerra...pardon, della difesa, tutti gli obiettivi sensibili sono già stati messi in sicurezza; stasera la stazione di Caravaggio, nel bel mezzo del nulla padano bergamasco, era presidiata da due alpini e un carabiniere.

martedì 13 ottobre 2009

Daddy don't go


Non sono a priori contrario al nobel per la pace a Obama, ho solo qualche perplessità. Gli Stati Uniti sono un paese in guerra, dal 2001 fra Afghanistan e Iraq sono morti già più di cinquemila americani, ben di più di quelli che stavano nelle due torri e non parliamo di quelli che in quei paesi ci vivono, numeri che non sapremo mai. La piccola Paige Bennethum, nella foto (http://www.nbcphiladelphia.com/news/local-beat/Little-Soldier-Girl-Didnt-Want-to-Let-Go-63629627.html) , è stata fortunata, pare che il suo papà sia tornato sano e salvo.