L'invasione del mondo è cominciata, mettete al sicuro i vostri libri, compratene più che potete, raccogliete quelli abbandonati
martedì 13 ottobre 2009
Kindle is coming, soon
L'invasione del mondo è cominciata, mettete al sicuro i vostri libri, compratene più che potete, raccogliete quelli abbandonati
sabato 10 ottobre 2009
E adesso chi lo sente?
mercoledì 7 ottobre 2009
Noi sognamo un'Italia romana
L'edificio nella foto è la casa del fascio di Caravaggio, nel bel mezzo della padania, circondata da una marea di bandiere con sole celtico, ecco un magnifico esempio della trionfante architettura di regime: volumi solidi e compatti, materiali semplici ispirati alla tradizione italica e simboli imperiali quanti ne volete. Recentemente un'asta pubblica è andata deserta; forse ci si riproverà. Con settecentomila euri vi portate a casa il capolavoro di autarchico razionalismo con archi annessi e poi ci potete fare quello che vi pare, pensateci: una gigantesca casa del popolo nel bel mezzo del territorio nemico, oppure un centro commerciale che in zona mancano e chissà quante altre cose.
martedì 6 ottobre 2009
Se ne sono andati

Il rapporto dei giapponesi con l'alcol è piuttosto particolare, nel senso che non c'è partita: l'alcol vince sempre. Fra un campei e un altro ricchi uomini d'affari, venerati maestri di arti marziali corrono il rischio di trasformarsi da rispettabili e distaccati misteriosi uomini orientali in patetiche macchiette; più o meno la fine che fece Shoichi Nakagawa, ex ministro delle finanze, che in febbraio al G7 di Roma si presentò ad una conferenza stampa in condizioni quantomeno imbarazzanti (il video è ancora cliccatissimo su Youtube) dicendo poi che un bicchiere di vino e alcuni medicinali assunti per le sue condizioni fisiche non buone lo avevano messo in quello stato. Tornato in patria aveva rassegnato le dimissioni e alle recenti elezioni era stato trombato. Pochi giorni fa il politico giapponese è stato trovato morto dalla moglie nel suo letto, pare non si sia trattato di suicidio come forse noi occidentali saremmo portati a pensare per un giapponese, luoghi comuni, chissà. Esiste anche un altro episodio, meno conosciuto, avvenuto a Roma nei giorni del G7: poco tempo dopo la famosa conferenza stampa l'allora ministro si recò in visito ai musei vaticani e fece scattare il sistema d'allarme tentando di arrampicarsi sulla barriera che protegge il Laocoonte nel tentativo di toccarla, ci provò anche con altre statue ma fu sempre prontamente fermato dai guardiani, il museo non protestò. Il giapponese che non ti aspetti
domenica 4 ottobre 2009
A saperlo
Come dice il mio amico Trivigante (http://www.trivigante.it/public/tregenda/) scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solo coloro che sanno ciò che scrivono. Assolutamente d'accordo. L'anonimo scrittore qui sopra forse non sarà un fenomeno letterario ma certamente sa quello che scrive e per noi che leggiamo è impossibile ignorare il disperato lamento di un uomo profondamente segnato dall'aver scoperto che quella leggiadra creatura nascondeva qualcosa.
Il presidente veggente
Dal sito dell'ANSA:"Il nubifragio che si e' abbattuto sulla zona di Messina ''era stato previsto con anticipo: tutto era stato previsto, era stato previsto che si sarebbero verificato delle situazioni in queste zone. Avevamo dato avviso per tempo'', ha detto il premier, precisando pero' che ''poi la precipitazione e' stata ancora piu' intensa del previsto''. Berlusconi ha poi sottolineato che si e' comunque trattato di una ''emergenza idrogeologica eccezionale, che sarebbe sempre potuta accadere''.
venerdì 2 ottobre 2009
Chi ha cominciato prima?
Prima stavo ascoltando alla radio l'intervento ad una trasmissione di un funzionario dell'ente che gestisce l'autostrada che va da Messina a Catania. Durante la descrizione molto drammatica degli avvenimenti e delle condizioni del territorio travolto dal maltempo quest'uomo ha usato l'espressione "attacco della natura", connotandola di una carica estremamente negativa, come se stesse parlando di terroristi. Naturalmente l'atteggiamento di chi si trova, impotente, ad affrontare la furia degli elementi è comprensibile, però pensavo, ci attacca la natura? La natura fa il suo mestiere, fa la natura, caso mai c'è da chiedersi se si poteva fare qualcosa per prevenire tristi conseguenze, tipo costruire case e strade da un'altra parte o meglio. Un po' lo stesso discorso dei terremoti. A proposito di terremoti un paio di giorni fa quasi tutti gli organi di informazione nostrani riportavano le notizie dall'estremo oriente commentando sollevate la mancanza di italiani fra le vittime. Bene, tutti gli altri non contano, tanto sono lontani e poi sono tanti. Per i miracoli loro si rivolgano a qualcun altro. E a proposito dei miracoli si potrebbe parlare anche di uso e abuso di questa parola...
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