martedì 7 giugno 2011

A noi ci piace




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Ci piace perché fu eroe vero, disinteressato e formidabile, cocciuto e instancabile come solo gli eroi.
Ci piace perché nel Trentasette sul Rio Grande faceva il pirata, liberando schiavi e propagandando le idee mazziniane.
Ci piace perché nel Quarantotto fece impazzire i generali austriaci stravolgendo le regole di guerra e quelli, imbalsamati, non riuscivano a farsene una ragione.
Ci piace perché nel Quarantanove tenne testa ai francesi in nome della libertà e di una Costituzione che avrebbe per sempre segnato la nostra storia.
Ci piace perché nel Cinquantanove avrebbe voluto proseguire la guerra da solo contro gli austriaci, a colpi di baionetta e di testa, se i suoi Cacciatori delle Alpi non fossero stati fermati dall'armistizio.
Ci piace perché nel Sessanta mise in piedi una spedizione matta, alla faccia del buon senso e della ragionevolezza. E ce la fece.
Ci piace perché il 26 ottobre 1860 consegnò al re l'Italia e quello, che manco se l'aspettava, non trovò di meglio che rispondere: "Grazie".
Ci piace perché nel Sessantadue avrebbe voluto conquistare Roma da solo.
Ci piace perché nel Sessantasei fece di nuovo arrizzare i baffi agli austriaci inventando la guerriglia a tutto campo.
Ci piace perché nel Settanta difese la città di Digione dai prussiani e le sue furono le uniche vittorie dell'esercito francese.
Ci piace perché nel Settantuno fondò la società per la protezione degli animali, forse la prima al mondo.
Ci piace perché nel Settantadue Cairoli cominciò a parlare di 'suffragio universale' quando Garibaldi lo faceva da almeno trent'anni.
Ci piace perché non accettò alcun privilegio, né titolo né castello offertogli, considerando impagabile la propria libertà.
Ci piace perché non amava i nobili e i signori e quando gli capitava di doverli ospitare offriva loro fave e pecorino.
Ci piace perché non scese mai a compromessi, si dimise ogni volta che si accorse di perdere tempo e fu condannato a morte e incarcerato tante volte quante sono le dita delle mani e dei piedi.
Ci piace perché amò molto, ricambiato, e soffrì altrettanto.

Ci piace perché ci piacciono le cose fatte alla garibaldina, senza pensarci troppo e senza, soprattutto, fare calcoli sul proprio tornaconto. Cosa che servirebbe molto oggi al nostro sciagurato paese.

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