venerdì 24 giugno 2011

Ho in testa un’idea meravigliosa

erodoto 

Erodoto, nel V sec. a.C., è stato senz’altro il primo storico dell’Occidente. Le sue storie rappresentano una mole di informazioni enorme alla quale per secoli ha attinto un sacco di gente venuta dopo di lui. Qualcosina potrebbe essere utile persino oggi. Certo, molta roba che racconta è assolutamente improbabile, voci raccolte qua e là di seconda o terza mano a cui probabilmente nemmeno lui credeva, ma in genere cercava di controllare le fonti o verificare lui stesso le informazioni. Questa cosa qui dice di averla vista di persona, mah! Io la butto lì visto che per qualcuno è un problema molto sentito anche oggi. Pare che dopo una battaglia fra Egiziani e Persiani gli abitanti del luogo avessero diviso le ossa dei caduti e verificato che i crani dei Persiani erano così fragili da frantumarsi con niente. I teschi degli Egiziani invece erano resistentissimi. La ragione è da sbellicarsi: gli Egiziani radevano la testa ai bambini molto piccoli e così sotto il caldissimo sole del loro paese le ossa si rinforzavano. Se pensate che sia un metodo alla Cesare Ragazzi sappiate che Erodoto sostiene per conoscenza diretta che il popolo al mondo con meno calvi era proprio quello egiziano. Certamente il metodo è preventivo, ma ora un padre calvo sa come evitare al figlio la sua stessa sorte, se si fida. Ci sarebbe anche da dire che in effetti gli egiziani facevano grande uso di parrucche e magari Erodoto non se ne è mai accorto.

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