sabato 26 novembre 2011

Se ne sono andati

La morte di un maiale in sè non è gran cosa, ogni anno vengono uccisi centinaia di milioni di maiali in tutto il mondo. Il fatto è che questo maiale qui è stato ucciso davanti ai miei occhi e non mi era mai capitato prima di vedere una cosa simile e questo mi ha fatto pensare.
Non ho mangiato carne che non fosse di pesce per una dozzina d'anni, non mi sono mai considerato un vegetariano vero e proprio e anche ora che da qualche anno ho ripreso a mangiar carne la cosa non è diventata un'abitudine: non la compro, non la cucino e tranne rari casi non ne sento la necessità o il desiderio. Condivido un sacco di opinioni con chi ha scelto il vegetarianesimo e quindi a rigor di logica la scena a cui ho assistito avrebbe dovuto sconvolgermi e contrariarmi, ma non è andata così. Questa femmina di circa un anno pesava 190 kg, è stata fatta uscire dalla sua stalla e uccisa con una pugnalata precisa al cuore prima che si rendesse conto di quello che stava succedendo. Un momento dopo era deposta al centro del cortile di una cascina e mentre una donna versava mestoli di acqua bollente sul suo corpo due uomini con dei coltelli toglievano le setole. Attorno tutti gli animali del cortile attendevano il momento in cui avrebbero festeggiato l'evento con qualche avanzo. Tutto si è svolto in modo molto "naturale", pareva di essere in quella famosa scena de "L'albero degli zoccoli", mancava solo il prete per benedire tutti e prendersi il suo pezzo. Questo maiale è stato allevato ed è morto in un modo e con gesti che probabilmente sono gli stessi da secoli, nessuna delle parti del suo corpo andrà sprecata. Nel nostro mondo asettico e globalizzato la scena a cui ho assistito è destinata a scomparire. Probabilmente in un futuro non troppo lontano sarà davvero il caso di ragionare seriamente sull'opportunità di mangiare carne di animali di cui non sapremo mai veramente la provenienza, ma episodi come quello a cui ho assistito personalmente mi fanno pensare che sia esistito un ciclo quasi naturale all'interno del quale le cose dovevano proprio andare così.

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