mercoledì 4 settembre 2013

Ctrl alt canc


Questo paese è come un computer andato in crash, bloccato su una schermata qualsiasi, incapace di far qualsiasi cosa e refrattario ad ogni nostro tentativo di farlo ripartire. In sottofondo si può magari udire il rumorino della ventola o dei dischi che girano girano, ma non succede niente. Una bella inutile schermata. Questo paese è bloccato da vent'anni, ostaggio delle vicende personali di un uomo che ormai è diventato il parametro di ogni scelta o valutazione. Qualsiasi cosa si faccia in Italia, chiunque la faccia, ormai è valutata come pro o contro Berlusconi. Finchè Berlusconi rimane dov'è, in condizione di poter ancora essere determinante, questo paese resterà così, bloccato, con una destra incapace di emanciparsi e liberarsi dall'ombra del padre padrone, perchè terrorizzata dal vuoto che si creerebbe senza di lui, e una sinistra che ormai vive nel tentativo di replicare l'incredibile successo dell'avversario creando leadership personalistiche e che in vent'anni non ha mai trovato il modo di creare un'alternativa restando sempre prigioniera della tremenda forza oscura generata dall'avversario e dal suo apparato del consenso. E non parliamo delle più recenti forze dell'alternativa, quelle che vorrebbero cambiare tutto governando con un consenso popolare plebiscitario senza accordarsi con nessuno ma che al momento sembrano vivacchiare più che bene chè, come diceva Mao, più la situazione è confusa sotto il cielo più è eccellente, e stai a vedere che va benissimo anche se resta questa legge elettorale. E' arrivata l'ora di chiuderla qui. Quando un computer è bloccato e anche l'estremo tentativo ctrl alt canc non ha dato risultati, l'unica possibilità che rimane è spegnere e riaccendere.

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